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VACANZE IN TOSCANA TRA I TIPICI DOLCI NATALIZI
Dal panforte alle copate, i dolci toscani più famosi per il Natale

VACANZE IN TOSCANA TRA I TIPICI DOLCI NATALIZI

Dal panforte alle copate, i dolci toscani più famosi per il Natale

pubblicato il16/12/2014 07:34:37 sezione News e offerte

a cura di Giuseppe M.

La Toscana, regione ricca di piatti tipici, nel periodo natalizio offre tanti dolci tipici che hanno radici nella storia, oggi vedremo i cinque dolci tipici toscani più conosciuti.

Non si può non cominciare dal dolce toscano più famoso, il panforte(link articolo panforte) (o panpepato) che risale addirittura all’anno Mille e che nel corso dei secoli ha conosciuto un’evoluzione che lo ha portato ad essere il dolce che tutt’oggi si può trovare nei negozi e nelle bancarelle di prodotti tipici, un dolce speziato e saporito realizzato con frutta candita, mandorle e spezie. Molto più conosciuto il panforte margherita, ricoperto di zucchero vanigliato e molto più morbido della versione originale.
I ricciarelli sono un’altra specialità senese preparati con mandorle, albume d’uovo e zucchero, dalla forma ovale, ricoperti di zucchero a velo e appoggiati su una sottile ostia. La leggenda vuole che fu il senese Ricciardetto della Gherardesca a riportare questi dolci dalle Crociate nel suo castello di Volterra. Le origini storiche non sono ben precisate, ma nel corso del tempo la ricetta originale ha subito variazioni, fino ad arrivare alla versione odierna con cioccolato in superficie. Si gustano meglio con del classico vin santo e con un Moscardello di Montalcino.
Sempre a Siena vengono preparati le meno note copate, un dolce antichissimo e dal costo abbastanza elevato. Rotondo, dalla forma chiara o scura (anche se è molto facile trovare quella chiara in commercio) è un croccante preparato con miele, anice e noci avvolto da due ostie. A quelle chiare vengono aggiunte mandorle tritate e tostate, in quelle scure il cacao, che venne aggiunto dal 1700. Una delizia che si può trovare a Siena nei mercatini e nei negozi di prodotti tipici più forniti.
Spostandoci a Prato troviamo una delle specialità dolciarie più conosciute: i biscotti di Prato, meglio noti come cantucci o cantuccini. Tratti dal filone di pasta ancora caldo preparato con un impasto di farina , zucchero , uova, pinoli e mandorle naturali non lavorate, senza lievito né grassi aggiunti. La prima testimonianza di questo dolce risale al XVIII secolo ad opera dell’erudito Amadio Baldanzi, successivamente la ricetta venne ripresa nel XIX scolo dal pasticciere Antonio Mattei che portò questo dolce all’esposizione universale di Parigi nel 1867, donando fama al dolce, la cui ricetta rimase invariata da allora. Per tradizione vengono accompagnati ai “bruttibuoni”, altra specialità tipica pratese.
Concludiamo con i brigidini di Lamporecchio, località in provincia di Pistoia, cialde gialle realizzate con zucchero, farina, uova ed essenza di anice o semi dello stesso. Una storia narra che il primo brigidino venne realizzato per sbaglio durante la preparazione della ostie nel convento di santa Brigida, da cui prendono il nome. Si possono trovare nelle classiche macchinette degli ambulanti durante le fiere che li realizzano sul posto.

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